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    May 29

    IMPORTANTE PER LE ADOZIONI!!!

     
     

    IMPORTANTE PER LE ADOZIONI

    RICEVO E GIRO: IMPORTANTE
    ATTENZIONE ALLE ADOZIONI!!! LEGGETE, IMPORTANTISSIMO E PERICOLOSO!!!
    Ciao a tutti,
    siamo un gruppo anonimo che si è formato per esperienze personali nell'ambito del volontariato e associazioni che si spacciano animalisti, dove si propongono salvatori di ogni animale in difficoltà, ma alla fine sono solo vergognosi e meschini trafficanti di poveri animali che credono di andare a trovare finalmente una nuova vita ma troveranno solo la morte dopo sofferenze inaudite.

    Ci sono volontarie stupende che dedicano la loro vita a salvare cani in difficoltà che purtroppo non sanno, come noi non sapevamo, che questi loro animali aiutati con sacrifici e amore non andranno dove a loro è stato promesso (con tanto di garanzia e spirito umano)!
    Ci sono siti che, con instancabile voglia di aiutare, fanno divulgare cani non sapendo che il più delle volte sono complici inconsapevoli di trafficanti!
    Ci sono padroni disperati che perdono il loro cane e che mai più troveranno, ne vivo ne morto! Il perchè è fin troppo semplice! Questi cani vengono presi da trafficanti e portati in Svizzera, Germania, Belgio o Austria per sperimentazioni o vivisezione.

    Internet può aiutare a trovare una casa, ma può aiutare anche questi schifosi senza scrupoli!!!

    Il nord non è meglio del sud! In ogni regione c'è uno schifo immane, protetto da istituzioni e politica.
    La Lombardia, l'Emilia-Romagna, il Lazio, per esempio, hanno una rete di traffico paurosa che nessuno si immagina! Non c'è tutta quella civiltà sugli animali come viene promesso!!! Solo in Lombardia in un anno sono spariti oltre 2000 cani e 1220 gatti!!!
    I cani che "partono" con destinazione sempre la solita Germania sono migliaia. Naturalmente anche questi randagi vanno tutti a stare in famiglia......migliaia ogni anno...... In 3 settimane sono stati uccisi 36 meticci per una sola ricerca. Quanti ne muoiono per le centinaia di ricerche che i moltissimi laboratori tedeschi intraprendono ogni anno?
    Molte volontarie fanno controlli pre-affido, molte altre no... Ma la cosa più paurosa è che la maggior parte dei volontari che adottano i cani dal sud non fanno i controlli post-affido. Sono importantissimi perchè si controlla e monitora lo stato del cane, ma anche qui, grazie alla distanza che i trafficanti sono pienamente a conoscenza, possono tranquillamente scattare 30-40 foto in serie in posti diversi e mandarvele via mail pian piano facendovi credere che il cane sta bene ed è con loro, facendovi poi mollare i controlli post-adozione perchè la sicurezza che il cane sia in buone mani ormai c'è! Non c'è cosa più sbagliata di non fare controlli post affido in modo massivo e continuativo!!! Non credete che i cani una vlta portati al nord stiano bene!!! Stanno meglio in mezzo a una strada piuttosto che in un laboratorio di analisi e vivisezione estero dove nessuno ha il loro controllo, tranne che la morte e sofferenze inaudite!
    Molti volontari credono di dare in mano a persone fidatissime e buonissime il loro cane, ma non sanno che molti volontari, di associazioni importanti e conosciute, sono dentro fino al collo nei traffici di cani, gatti o altri animali! Vendono gli animali con un prezzo che va dagli 800 € ai 1500 €; cuccioli, animali di qualsiasi età che pensano di trovare il calore di un padrone non sanno che torture dovranno subìre!!!
    In casi documentati e visibili a chiunque, i cani spariti sono stati trovati in furgoni fermati dalle forze dell'ordine in completo stato di incoscienza, narcotizzati e storditi.

    I canili lager non si contano, sono innumerevoli, come gli animali mandati all'estero ogni settimana.

    Sperando che il nostro sforzo di mettervi al corrente di ciò che succede non sia vano e sperando di aiutare tanti animali, vi diamo alcuni consigli.
    • controlli pre e pos affido
    • fidarsi solo di poche e fidate persone
    • dare solo cani sterelizzati e michrocippati
    • continuare a seguire le adozioni nel tempo, se si può di persona e senza avvertire
    • consultare sempre le blacklist
    • non dare MAI cani fuori Italia e, se riuscite, fate adozioni nelle vostre città o massimo nella vostra regione. I prestanome sono tantissimi e nessuno di voi lo sà!
    • non fidatevi di chi promette tanto e vi prende tanti cani
    • portare voi stesse le adozioni fino alla fine
    • infine meno internet e più contatti diretti con persone FIDATE!!! Facendo il contrario si aiutano i trafficanti e non i cani

    I portali devono stare attenti!!! Il loro è un prezioso aiuto per gente senza scrupoli!

    Il nord non è l'America o il "paradiso" come quasi tutto il sud/centro pensa. Meglio un cane in strada che in un canile lager dove spesso vengono deportati per vivisezione!

    Vi preghiamo, MASSIMA ATTENZIONE!!!

    Vi rassicuriamo però di una cosa... Noi, come molti altri gruppi consciuti e non, stiamo giornalmente monitorando i traffici di animali, le istituzioni e volontari a loro connesse e presto, tramite media, avvocati e alte autorità competenti, si avvierà una procedura per fermare tutto questo.
    May 28

    PER NON DIMENTICARE DON LORENZO MILANI

          
    Per vedere tutte le foto aprire il collegamento qua sotto
    Chiesa di San Donato a Calenzano
    La Pieve di San Donato, detta "Sancti Donati siti Marinae" (ovvero sopra la Marina), è anteriore all'anno Mille; dedicata al santo di epoca longobarda si fa risalire al IX oX secolo.
    Il più antico documento che ci rimane è del 1° Giugno1020.
    Era più piccola e più bassa e sembra che solo il campanile nella parte inferiore sia di quel periodo.
    La pieve fu collegiata fino alla metà del XIV secolo, anche se in condizioni precarie: ospitava cioè a vita comune i rettori delle chiese del territorio ad essa soggetto. La vicinanza al Castello di Calenzano ed alla strada che si inerpicava verso Combiate (Mugello), determinò tristi avvenimenti anche per la Pieve, in seguito alle lotte ed ai saccheggi dei vari "signori" del tempo.
    Verso la metà del1400, la potente famiglia dei Medici ricevette il patronato dell'ambita Pieve e lo mantenne per un paio di secoli.
    Sotto di essa, la chiesa subì radicali restauri e trasformazioni.
    Nel 1460 il Pievano Carlo dè Medici, figlio di Cosimo il Vecchio, ricostruì la chiesa, il chiostro, la canonica e l'adiacente villa vecchia, rendendo il complesso simile all'attuale.
    Giovanni dè Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, fu parroco e curò questa chiesa prima di diventare Papa, nel 1513, con il nome di Leone X.
    Il Cardinale Alessandro dè Medici,pievano di San Donato dal 1570, prima di essere Arcivescovo di Firenze e poi eletto Papa, nel1605, col nome di Leone XI, curò il restauro della chiesa con le tre navate completamente affrescate con figure e storie di San Donato e di altri Santi, ad opera del pittore Giovanni Balducci, detto Cosci.
    Conclusi i lavori, la chiesa fu consacrata dallo stesso Alessandro il 1° Gennaio1598.
    Del ciclo pittorico cinquecentesco non rimane oggi traccia.
    Nel settecento, la famiglia dei Bardi,che aveva il patronato della Pieve, vi fece di nuovo restauri e stravolgimenti: la chiesa fu innalzata e trasformata sia all'interno che all'esterno; la vecchia facciata a pietra fu coperta d'intonaco e stucchi decorativi, assumendo il volto barocco che conserva tuttora.
    Nel 1784,per la soppressione dei beni eclesiastici del Granduca Pietro Leopoldo di Toscana, la chiesa fu espropriata della gradiosa canonica che vediamo.
    Nel 1799 la Pieve di San Donato fu dichiarata Propositura.
    In questo due persone inlustri hanno legato il loro nome a questa chiesa. Qui infatti Don Lorenzo Milani fu cappellano dal 1947 al 1954, e fondò la famosa scuola popolare e compì le ricerche e gli studi per il libro "Esperienze Pastorali".
    Nacque e trascorse la sua adolescenza in questa parrocchia Monssignor Enrico Bartoletti e ad essa sempre rimase profondamente legato, anche quando divenne Arcivescovo di Lucca e poi Segretario Generalle dei Vescovi Italiani (CEI), fino alla morte sopraggiunta nel 1976.
    Nel 1999, col restauro della facciata e, prima dell'interno della chiesa, l'aiuto e il contributo del popolo, la Pieve di San Donato è tornata alla bellezza del settecento.
    ********************************************************
    Nel 1954 Don Lorenzo Milani viene nominato priore della chiesa di Sant'Andrea a Barbiana, una piccolissima parrocchia sul monte Giovi, nel territorio del Comune di Vicchio del Mugello. La chiesa del 300 e la canonica, situata a 475 metri di altitudine sopra il vasto paesaggio della Valle della sieve, erano e lo sono ancora, circondate da poche case e dal minuscolo cimitero. Don Lorenzo Milani fu un educatore esigentissimo. L'esperienza di Barbiana, non è ripetibile, in fatti più di una scuola, lui aveva creato una comunità. Lorenzo nasce in epoca fascista il 27 maggio del 1923. nel dicembre del 1960 si manifestano i sintomi del linfogranuloma e della leucemia. Muore in casa della madre il 26 giugno 1967 all'età di 44 anni.
    Consiglio di leggere i cenni biografici di Don Lorenzo Milani
     
    BIOGRAFIA, OPERE, PROGETTI E INIZIATIVE
    May 27

    5 EDIZIONE TERRA FUTURA 'FORTEZZA DA BASSO - FIRENZE'

    Sorriso Ci sono le foto nell'album foto a destra del blog, naturalmente non ho fotografato tutto, ma si può avere un idea di cosa si tratta...

    Per maggiori informazioni sull'evento www.terrafutura.it

    May 22

    LA PROTEZIONE DELL'ANMBIENTE NON DANNEGGIA LA COMPETITIVITÀ

    Hostato su Megaportal.it
    Dal Blog di Alfonso Pecoraro Scanio:

    La due giorni di lavori dell’Ocse (Oecd in inglese) cui hanno preso parte circa 40 ministri si è conclusa oggi.
    Insieme ai colleghi di tutto il mondo abbiamo convenuto sul fatto che la protezione dell'ambiente e la crescita economica debbano andare di pari passo e abbiamo riconosciuto l'importanza dell'integrazione delle problematiche ambientali all'interno delle politiche economiche e settoriali. Inoltre abbiamo sottolineato  come vada rafforzata la capacita' di intervenire in fase di prevenzione di fronte agli allarmi ambientali.
    I costi dell'inazione, cosi' come i costi degli interventi successivi ai disastri, sono enormi.
    In effetti gli studi dell'Ocse dicono chiaramente che le politiche per fronteggiare i cambiamenti climatici non ostacolano la competitivita' e che, anzi, in molti casi la stimolano. E il fatto che a dirlo non sia un'associazione ambientalista ma l'Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo mi pare un aspetto non di poco conto.
    Il lavoro dell'Ocse può servire a risvegliare le coscienze dei decisori politici ed economici e convincere anche consumatori e cittadini sulla necessita' di una riconversione ecologica dell'economia e della società.
    Ecco il testo delle mie conclusioni al termine della riunione di oggi, clicca su questo indirizzo per leggere!
                                        Lunghezza paragrafo
     

    Insieme a Marc Bekoff: la strada verso il corretto rapporto uomo-animale

    La mia vita è cambiata
    radicalmente, anni fa, dopo l’incontro con il Prof. Bekoff, ora Marc. In tutto il mio percorso di studi, fin da bambina, con i libri di Lorenz sul comodino
    invece dei fumetti, ho sempre pensato che un vero ricercatore, un etologo, uno zoologo, un veterinario avrebbero dovuto avere grande capacità di empatia e compassione per gli
    animali quella che vincianamente* e
    naturalmente, ho sempre provato.
    Per me, inspiegabilmente, invece e con grande sofferenza questo credo è
    stato negato, schiacciato e violentato da cartesiane posizioni dai molti professori e dagli universitari che purtroppo ho incontrato nella mia vita.
    “Le macchine animali”, così definiti gli “animali da allevamento”, frase
    stampata nella mia mente e sul libro di zootecnia della facoltà di veterinaria
    e non di 200 anni fa!
    Marc ha invece ridato senso e vigore alle scelte scientifiche, le mie, ma anche di quelle di milioni di studenti in tutto il mondo che possono e devono
    prevedere la capacità di amore, rispetto, umiltà, compassione ed empatia per gli animali. L’una non esclude l’altra.
    E finalmente oggi, anche in Italia, si fa avanti in modo prorompente un nuovo approccio scientifico al mondo degli altri animali, anche grazie all’opera instancabile e straordinaria
    dello zooantropologo e veterinario Roberto Marchesini, con il quale
    abbiamo l’onore di condividere non solo i pensieri ed i progetti, ma soprattutto il suo importante lavoro per far sì che l’approccio pragmatico e scientifico-etico al randagismo, elimini definitivamente i canili-lager che nel corso degli anni si sono costruiti sulla pelle dei cani, a favore, invece, della creazione dei “parchi
    canile”, presidi zooantropologici,
    educativo-didattici oltre che ovviamente rifugi nei quali elevatissimi standard garantiscano la corretta gestione delle esigenze socio-etologiche
    degli ospiti.

    I cani infatti, sebbene non più gassati grazie alla lungimirante legge 281/91 sul randagismo che porta la firma della nostra meravigliosa parlamentare
    Verde Annamaria Procacci,
    sono oggi fonte di guadagno per numerosi, furbeschi e poco scrupolosi personaggi che con convenzioni garantiscono ai Comuni dotati finanche
    di “Uffi ci diritti animali”, di togliere di mezzo, dalla strada, i “fastidiosi e pericolosi” cani randagi, per richiuderli
    a vita in luride e minuscole gabbie. Non è questo che volevamo con la legge 281/91.
    In quasi tutta Italia la gestione del fenomeno del randagismo anziché divenire, come nell’intento della legge
    281/91, un importante strumento per la tutela degli animali e per la prevenzione dell’abbandono è stata motivo di lucrose organizzazioni e di totale omissione di atti di ufficio per Comuni e Ausl. Fatta eccezione per i pochi e rari casi, in tutta Italia si assiste e ormai con abitudine ed indolenza ed anche mille dichiarazioni di intenti, falliti, al fenomeno dell’abbandono degli animali, cani e gatti, ma anche di iguane, furetti, rettili vari, cani della prateria e al quasi scontato carico economico e sociale che le associazioni piccole e grandi, nazionali e locali, con i tanti cittadini zoofili, costretti a sostituirsi completamente
    alle competenze istituzionali,
    si sobbarcano. È ora di darci un taglio.
    Pensiamo che Marc Bekoff possa darci importanti suggerimenti per intraprendere questo percorso che ci
    possa portare finalmente all’incontro con le altre specie animali e alla natura,
    guidandoci, con la mente più
    aperta e vicina alle nostre ancestrali origini, verso la metà. È per questo che con immenso piacere pubblichiamo la sua intervista. L'intervista si può leggere a questo indirizzo Lunghezza paragrafo

    http://www.verdi.it/download/notizieverdi792008.pdf

     


     

     

    Ilaria Ferri con Mark Bekoff          

     
    May 21

    GIORNATA OASI DOMENICA 25 MAGGIO 'rifugiati in una delle 130 Oasi WWF'

     Quella di Bolgheri è la prima nidificazione registrata in Alta Maremma da almeno due secoli e la prima avvenuta in Maremma lontano da un centro per la riproduzione delle cicogne. "E' da pochi decenni, dopo secoli di persecuzioni che avevano convinto questo beneaugurale uccello a non frequentare più l'Italia a scanso di fucilate, che le cicogne hanno ripreso timidamente a nidificare da noi, come da sempre fanno in tutta Europa, dalla Spagna ai Balcani - commenta Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia - E' un buon segno che conferma come l'atteggiamento degli italiani nei confronti della fauna selvatica sia migliorato".
    Gli esperti del WWF hanno notato le prime avvisaglie il 29 marzo, quando le due cicogne sono state avvistate per la prima volta, mentre portavano materiale "da costruzione" sia sul comignolo della stalla delle Cioccaie (edificio rurale all'interno dell'Oasi) sia su un palo di una linea elettrica poco distante. A quel punto sono scattati i primi interventi da parte del personale dell'Oasi e di tutto lo staff della Società CITAI, proprietaria dell'Oasi, che si sono prodigati per scongiurare il rischio di folgorazione e assicurare un esito positivo al delicato evento. Dopo aver predisposto sul comignolo della stalla un nido alternativo costruito con materiali naturali, è stato richiesto l'intervento dei tecnici Enel che, approfittando dell'assenza delle cicogne, hanno immediatamente provveduto all'isolamento dei cavi elettrici e all'installazione di una piattaforma ad hoc realizzata in tempi record dall'officina interna alla CITAI, su indicazione del WWF, e "guarnita" ad arte con ramaglie varie. La piattaforma è stata collocata sopra al  palo affiché fosse garantita l'incolumità della coppia dal rischio di folgorazione. www.wwf.it/
     
    Il WWF da oltre 40 anni protegge più di 30.000 ettari di Natura per un totale di 130 Oasi in tutta Italia. Intanto fervono i preparativi per la Giornata delle Oasi! Visita le OASI

    19/5/2008 - La convivenza tra uomo e orso bruno è possibile. Questo in sintesi il messaggio del convegno “Convivere con l’orso: problematiche ed esperienze europee” organizzato dal WWF a Prato allo Stelvio

    http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=16614&parent=1979&content=1


    PER COMPRENDERE MEGLIO I CODICI CHE SI TROVANO SCRITTI SULLE UOVA 'Leggenda del tipo di allevamento e della provenienza'

     

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    Raccomando vivamente che la vostra scelta ricada sempre sulle uova 'biologiche' e ovviamente fresche.
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    May 20

    AMBIENTE. ZOOMARINE PERDE CAUSA CONTRO ANIMALISTI ITALIANI E VERDI

     

     

       Ambiente. Zoomarineperde causa contro Animalisti italiani e Verdi         

     

     

    Hostato su Megaportal.itLa societa' Zoomarine che aveva intentato una causa per diffamazione contro il Presidente dell'Associazione animalisti italiani, Walter Caporale, il direttore Ilaria Ferri, il consigliere regionale ligure dei Verdi Cristina Morelli, il capogruppo alla Camera dei verdi Angelo Bonelli, la senatrice Loredana de Petris e la Rai, perde la causa ed e' costretta a pagare le spese legali. A renderlo noto l'associazione ambientalista. "La societa' aveva accusato l'Associazione e i Verdi di diffamazione poiche', gli stessi - si legge nella nota - in diversi comunicati stampa avevano dato circostanziata notizia della morte di un delfino presente nella struttura, notizia peraltro taciuta da Zoomarine e avevano denunciato l'irregolarita' giuridica e amministrativa nella quale Zoomarine operava e tuttora opera". "Non ho mai avuto alcuna preoccupazione per questo procedimento - dichiara Ilaria Ferri, direttore Animalisti Italiani -. Ero e sono certa della realta' che abbiamo dichiarato e che invece tanta preoccupazione deve evidentemente aver destato nei gestori di Zoomarine. Cio' che e' stato dichiarato e' solo verita' confermata gia' nel settembre 2005 in cui il Corpo Forestale dello Stato aveva comminato una sanzione di 30 mila euro per illecito amministrativo. Tutto questo e' incredibile: una struttura rimane ancora oggi comunque aperta seppur priva di autorizzazione!". Gli avvocati della societa' hanno sostenuto che la struttura e' di tipo ludico-commerciale e secondo Ferri proprio per questo non dovrebbe essere sottoposta a regime della normativa 73/05 sugli zoo che invece prevede licenza autorizzativa. "Se cosi' fosse - dice Ferri - secondo le normative vigenti una struttura commerciale non avrebbe potuto e non puo' detenere cetacei".

       http://www.verdisavona.it/modules.php?name=News&new_topic=0

    Inserito da Marco Brescia Mercoledì, 14 maggio 2008
    May 19

    TROPPO CALDO, MONTAGNE A RISCHIO

    Le Alpi e gli Appennini vivono una condizione di sofferenza e profonda trasformazione

             Andrea Dudi  

        a.drudi@notizieverdi,it

    Il Wwf, in occasione della campagna Earth Hour per la riduzione dei gas serra del 30% entro il 2020,che aiuterebbe a salvare il 30% delle specie in via d’estinzione, ha lanciato
    l’allarme sulla situazione della flora e della fauna sulle Alpi e nell’Appennino
    centrale, nei cosiddetti ambienti limite. La fauna

    Della pernice bianca
    rimangono in Italia
    5.000 coppie, una specie
    sull’orlo dell’estinzione
    con una popolazione
    in declino continuo;
    lo stambecco nel
    Gran Paradiso è
    diminuito del 30% dal
    1990 ad oggi. I ghiacciai
    sono in regressione,
    l’innevamento in
    diminuzione

    in queste zone, a causa dell’aumento delle temperature, è costretta a fuggire verso altitudini
    maggiori, in cerca di freddo, neve e ghiaccio.
    L’effetto più visibile dei cambiamenti climatici sulle Alpi è infatti la regressione
    dei ghiacciai. Il comitato glaciologico calcola che dalla metà del XIX secolo se ne è persa una superficie
    pari al 40%. Nell’Italia centrale il ghiacciaio del Calderone, a 2.800 metri
    di quota, sul Gran Sasso d’Italia, si sta lentamente sciogliendo e con esso
    il suo primato di essere il ghiacciaio più a sud d’Europa, proprio a causa
    del progressivo innalzamento della
    temperatura della Terra. In Lombardia nell’ultimo biennio si sono estinti 30 ghiacciai tra quelli più
    piccoli, più esposti a sud e ad altitudini minori, ma anche i ghiacciai più
    grandi e meglio esposti non sfuggono alla tendenza generale, in quanto dal 2003 sono tutti in drastica diminuzione di superficie e spessore. La perdita media di spessore dei ghiacciai
    lombardi negli ultimi 20 anni è stata di 2 metri all’anno: un esempio
    eloquente è il ghiacciaio dell’Alpe Sud in Valtellina, che ha perso negli ultimi10 anni circa 16 metri di spessore.
    Si tratta dunque di un fenomeno ampio,
    visibile e consolidato, che causa scomparsa di habitat, riduzione delle riserve idriche alpine e dissesto idrogeologico
    .
    Le specie animali e botaniche glaciali,pur cercando di adattarsi alle nuove
    condizioni, si trovano in grave affanno.

    I casi più emblematici riguardano la Pernice bianca e l’Ermellino, caratterizzati
    da un abito bianco durante
    l’inverno, prezioso per difendersi dai
    predatori ma del tutto inutile, anzi pericoloso, in assenza di neve.
                  
    La pernice è ormai considerata sull’orlo
    dell’estinzione e in Italia ne sopravvivono
    solo 5.000 coppie.
    Lo Stambecco, una delle specie simbolo dell’arco alpino, sembra soffrire 
    in modo importante per i
    cambiamenti climatici in atto. Studi condotti nel Parco Nazionale Gran
    Paradiso in collaborazione con il Centro Nazionale delle Ricerche di
    Torino dimostrano che, dal 1992 ad oggi, la popolazione è decresciuta
    in modo drammatico, passando da quasi 4.000 individui a meno di
    2.500. I dati, inoltre, hanno messo in evidenza come il tasso di mortalità
    della popolazione di stambecchi non sia da mettere in relazione con
    la morte degli individui più anziani, ma con un calo della sopravvivenza
    media annuale dei piccoli, variato dal 70% al 25% in pochi anni. Infatti con
    il cambiamento dello stato della vegetazione, i piccoli non riescono più
    a mangiare cibo di alta qualità per affrontare in modo adatto l’inverno.
    “L’alternarsi di periodi caldi e freddi ha sempre caratterizzato la storia climatica della Terra e le specie animali e vegetali hanno potuto adattarsi - ha sottolineato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia
    - ma la rapidità con cui avvengono questi cambiamenti rende di fatto impossibile l’adattamento”.
    La flora alpina, secondo un recente studio condotto dall’Università di Pavia, ha fatto registrare una fuga verso l’alto. In particolare, le piante
    del gruppo del Bernina, sulle Alpi valtellinesi, negli ultimi 50 anni sono
    risalite in quota in modo consistente a causa del cambiamento climatico.
    L’aumento della temperatura in aree
    montuose si traduce in una “forza trainante”, che innesca flussi migratori
    di specie verso quote più elevate.
    Il rischio, in simili condizioni, è che
    migrando ad altitudini più elevate, alcune specie si estinguano definitivamente
    non trovando più sbocchi
    territoriali verso l’alto. Alle quote più basse e marginali della catena alpina si prevede che il 60% della flora ora
    presente verrà progressivamente annientata e sostituita a causa dell’aumento
    della temperatura entro il
    2080.

    www.verdi.it/apps/news.php?pagina=notizieverdiarchivio
    May 17

    18 MAGGIO 'S. FELICE' scelto per festeggiare tutti gli sfortunati,( Da Happy Dog 'pensato in particolar modo per festeggiare anche tutti gli animali 'randagi)

    C'e' un posto in Paradiso, chiamato "Ponte dell'Arcobaleno". Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell'arcobaleno. Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme. C'è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene. Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati. Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro... Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce. Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore. Allora attraverserete,insieme , il Ponte dell'Arcobaleno.......

    May 15

    Insetticidi killer: strage di api

    Più di 40 mila alveari spopolati: gli apicoltori chiedono al governo di vietare l’uso dei pesticidi           SERENA DI NATALI 
           s.dinatali@notizieverdi.it
    Nuovo allarme per le api
    italiane. Dopo la scomparsa
    di metà delle popolazioni
    nel 2007, con la
    semina del mais, nei  mesi primaverili
    nel Nord-ovest, è ricominciata
    la moria di questi preziosi insetti
    impollinatori, importantissimi
    non solo per la produzionedi miele ma per tutta l’agricoltura.
    Per il momento la stima è
    di oltre 40mila alveari spopolati
    in contemporanea, soprattutto
    in Piemonte e Lombardia, ma si
    prevede che potrà peggiorare.
    Così a Roma, apicoltori e ambientalisti
    si sono dati appuntamento
    davanti al ministero delle
    Politiche agricole per sollecitare
    l’intervento del governo e chiedere
    il divieto d’uso di alcuni
    pesticidi di seconda generazione
    “neonicotinoid”, usati per la
    concia dei semi e responsabili,
    secondo gli addetti al settore,
    della drammatica moria di api.
    “Anche questa primavera l’analisi
    chimica delle api morte ha
    rinvenuto molecole dei nuovi
    insetticidi neurotossici – ha
    spiegato Francesco Panella, presidente di U.N.A.API - e la situazione
    dei nostri allevamenti
    evidenzia in modo inconfutabile
    quanto denunciamo da tempo:
    i nuovi potentissimi veleni, in
    dosi infinitesimali, hanno effetti
    drammatici, immediati e nel
    tempo, su api, insetti e natura”.
    L’impatto ambientale di queste
    sostanze, secondo apicoltori e
    Legambiente, si somma ad altre
    emergenze che affliggono l’apicoltura,
    ma le nuove molecole
    possono essere ritenute a ragione
    una delle cause principali di
    perdite così consistenti. Per arginare
    i danni, nel frattempo, è
    partito un vero e proprio esodo
    verso le colline e la montagna,
    nel tentativo di mettere in salvo
    gli apiari da questi veleni che
    uccidono tutti gli insetti con cui
    entrano in contatto, fino a chilometri
    di distanza dai campi di semina.
    “Sono ormai anni che, nel nostro
    Paese e in Europa, gli apicoltori
    lanciano un pressante allarme

    sull’utilizzo dei nuovi principi
    attivi e dei nuovi formulati
    in agricoltura - ha aggiunto il
    presidente di Legambiente Vittorio
    Cogliati Dezza, - ma, ad
    eccezione di quanto avvenuto
    in Francia, questo allarme è rimasto
    inascoltato. Le api sono
    importanti sentinelle ambientali.
    È pericoloso e stupido, per
    la nostra salute e per la nostra
    economia, continuare a sottovalutarne
    la morte”.
    Legambiente e U.N.A.API sottolineano
    la necessità di un

    Panella (U.N.A.API): I
    nuovi potentissimi veleni,
    in dosi infinitesimali,
    hanno effetti drammatici,
    immediati e nel tempo,
    su api, insetti e natura.
    Cogliati Dezza
    (Legambiente):
    L’agricoltura che adopera
    gli insetticidi è l’antitesi
    della qualità, che è invece
    la forza del nostro Paese

    monitoraggio sistematico dello
    stato degli allevamenti apistici
    con il pieno coinvolgimento
    dell’associazionismo apistico e
    chiedono al governo di sospendere
    d’urgenza l’autorizzazione
    all’uso delle sostanze neonicotinoidi
    e/o ad azione neurotossica
    sistemica, oltre che aggiornare,
    sia in Italia, sia nella Ue, anche
    in campo agricolo le procedure
    per una vera ed efficace valutazione
    di impatto ambientale
    delle sostanze chimiche immesse
    nell’ambiente. Intanto la
    manifestazione ha ottenuto un
    primo risultato: è stato fissato
    per il 18 aprile un incontro dei
    rappresentanti delle associazioni
    apistiche con un dirigente del
    ministero delle Politiche agricole
    e le Regioni per definire una
    possibile moratoria dell’uso delle
    sostanze killer impiegate nella
    semina dagli agricoltori.

     http://www.verdi.it/apps/news.php?pagina=notizieverdiarchivio
    May 11

    SCUSATE AMICI TORNERò PRESTO!!!

    Hostato su Megaportal.it
    Lascio un cuoricino firmato con affetto a ciascuno di voi -:)))
    Causa della mia assenza: PC nuovo= Windows Vista. Computer Linguaccia senza voler nulla togliere a XP. Triste 'mi mancherà ma ormai il mio vecchio Pc era diventato veramente troppo lento Orologio.
    Lo devo visionare ..nel frattempo! Animoticon
    Non mi dimenticate! ..vi voglio bene!!!Cuore rosso
    ********************************
    Buon compleanno Marzia Torta di compleannoRegalo un bacio Cuore rosso
    Spero che passi da qui per leggere gli auguri...
    May 09

    EFFETTO SERRA LA CURA SEI TU

    legambientenotizie@legambiente.eu

    www.legambinte.eu/

    I prossimi appuntamenti...

    Voler bene all’Italia

    Domenica 11 maggio è Voler bene all’Italia,  la festa nazionale dei piccoli comuni: iniziative lungo tutto lo stivale per conoscere e apprezzare le eccellenze dei piccoli centri.  Incastonati in paesaggi incantevoli, ricchi di opere d’arte e saperi antichi che si fondono con la capacità d’innovazione: sono i piccoli centri italiani, laboratori dove sta crescendo un’economia dolce e lo sviluppo sostenibile. Domenica 11 maggio, condividono con tutti coloro che desiderano visitarli tradizioni e nuove proposte organizzando eventi in ogni regione. Dalle Alpi alle Madonie tante occasioni per conoscere ad apprezzare tutta la vitalità della

    piccola grande Italia.

     

     

    Spiagge e fondali puliti

    Contro l’ignoranza e il qualunquismo, per rivendicare l’orgoglio di appartenere a una terra bellissima, per affermare che il mare è di tutti,  il 23, 24 e 25 maggio, scendiamo in spiaggia!

    Tre giorni di volontariato attivo per ripulire il nostro mare dai rifiuti incivilmente abbandonati lungo le spiagge e nei fondali. Un gesto concreto per sottrarre all’incuria e l’abbandono le nostre bellissime spiagge; per stimolare persone e amministrazioni a sposare comportamenti sostenibili in nome del rispetto del delicato ecosistema costiero e marino. Coinvolto nelle grandi pulizie tutto il bacino del Mediterraneo: Clean-Up the Med unisce in una lunga catena virtuale volontari di lingue e culture diverse in nome dell’amicizia tra i popoli e un mare sano e pulito. Partecipate numerosi!

      

     

    Corso di formazione in Diritto Ambientale

    La Disciplina dei Rifiuti, delle Acque e della Valutazione Ambientale

    Il corso è rivolto non solo ai professionisti ma anche a laureati o diplomati, tecnici della pubblica amministrazione, funzionari ed amministratori pubblici, personale di Polizia Giudiziaria, funzionari e tecnici preposti ai controlli ambientali e tutti coloro che intendono approfondire le tematiche ambientali. Il corso si terrà il 20 giugno prossimo, sono aperte le iscrizioni.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Hostato su Megaportal.it

    http://www.legambiente.eu:80/documenti/2008/0410_5_x_1000/index.php

    Legambiente O.N.L.U.S.

     DIREZIONE NAZIONALE

    Via Salaria 403, 00199 Roma

    tel 06.862681 fax 06.86218474

    www.legambiente.eu

     

    May 08

    IL 25 MAGGIO RIFUGIATI IN UNA DELLE 130 OASI WWF

    Homepage

    Il 25 Maggio rifugiati in una delle 130 Oasi WWF, luoghi di straordinaria bellezza nati per difendere la biodiversità.  Un patrimonio unico che appartiene a tutti, anche a te. Scoprilo con noi >>  http://www.wwf.it/giornataoasi/
    Inoltre, in occasione di Giornata Oasi lanciamo due iniziative per le scuole >>

    http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&root=582

     http://www.wwf.it/client/render.aspx

     

    May 07

    OIPA FIRENZE 'emergenza'

    Hostato su Megaportal.it
     ------------------------------------------------------------------------------------------------
    To: cruelty_free_action@yahoogroups.com; caniegattimanonsolo@yahoogroups.com
    From: gcarlom2@virgilio.it
    Date: Sun, 4 May 2008 18:31:53 +0200
    Subject: [cruelty_free_action] Fw: EMERGENZA CAPRE FIRENZE

     
    ----- Original Message -----
    From:
    firenze@oipaitalia.com
    To:
    firenze@oipaitalia.com
    Sent: Sunday, May 04, 2008 6:20 PM
    Subject: EMERGENZA CAPRE FIRENZE

     
    AIUTATECI, FATE GIRARE A TUTTI!!
     
    Ciao a tutti,
    abbiamo urgente bisogno di voi!!
    Ieri pomeriggio ci siamo recati (dietro segnalazione di una cittadina) a controllare lo stato in cui 7 capre erano costrette a vivere, nelle campagne di Scandicci (Fi).
    Ai nostri occhi si è presentata una scena davvero terribile.
    7 capre di cui 3 cuccioli, 1 maschio e 3 femmine tenuti in condizioni agghiaccianti. Gli animali si trovano in un terreno abusivo, circondato da reti di materassi,sporcizia ed un numero altissimo di ratti. Senza acqua ne cibo a loro disposizione non sappiamo da quanto quelle creature erano tenute in questo stato. Immediatamente ci siamo attivati per cercare soccorsi che potessero portare via di li gli esemplari , ma potete immaginare il risultato…rimbalzati da un ufficio all’altro, da un numero all’altro ecc..
    Abbiamo deciso quindi di recarci alla stazione dei carabinieri più vicina , ma in assenza del maresciallo non abbiamo potuto fare niente.
    Oggi (domenica) ci siamo nuovamente recati dai carabinieri, abbiamo fatto un esposto ed ottenuto un’ispezione da parte del nucleo dei carabinieri e della polizia municipale.
    Grazie al loro intervento domani gli animali saranno visitati da un veterinario e sequestrati.
    Il problema più grande però è che non abbiamo una collocazione idonea per tutti loro ed essendo la zona infestata da ratti portatori di malattie non sappiamo quale sarà la loro sorte!! Vi prego aiutateci a trovare un posto che li possa ospitare evitandogli il peggio!!!!!!!! Non sappiamo come fare ed il tempo è davvero pochissimo!!!!
     
    Abbiamo contattato tantissime fattorie e rifugi ma niente…
     
    Contattare :
    CLAUDIA : 333.2479989
    EMILIANO: 339.2368303
    LISA: 380.5218507
    GIOVANNA MARIA : 349.4488482
     
    OIPA ITALIA Onlus
    Firenze e Provincia
    firenze@oipaitalia.com
    May 05

    CUCCIOLO DOLCISSIMO 'Provincia di Messina'

    CUCCIOLO DOLCISSIMO

    Questo cagnolino è stato trovato oggi in provincia di Messina. Sicura taglia grande, cerchiamo x lui vecchio proprietario o nuovo padrone possibilmente in Sicilia\Calabria, ma x un'ottima e seria adozione possiamo metterci d'accordo. E' molto dolce e sembra proprio un peluches.. ma nn lo è!!!! Attualmente si trova da mia zia (dove si è intrufolato spntaneamente), ma nn può rimanere.. xò lui è tanto dolce e aspetta.. Solo veri amanti NO catena. Info: Raffaella_Gambino@hotmail.com  

    RICORDATE LA CAGNETTA BRUCIATA PER UNA CATTIVERIA UMANA 'ci sono alcuni aggiornamenti'

     
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    From: ursuland@tele2.it
    Subject: aggiornamenti LIFE la cagnetta bruciata
    To: ursuland@tele2.it
    Date: Fri, 25 Apr 2008 20:11:53 +0200

    Tutti ormai conoscerete la storia di Life , la cagnetta bruciata con una tanica di  benzina nei pressi di Napoli. Vi inoltro le ultime notizie. Grazie di tutto .

    Ursula Mazzucchetti Aggiornamenti LIFE

    Ricevo da Filomena memedog@libero.it 

    16/04/2008 21.27 Life migliora, ogni giorno..ora pretende coccole a go go!! la stiamo viziando...lo merita pure!! ogni giorno c'e' per lei un volontario disponibile a coccole passeggiate, fette di prosciutto...e di tanto in tanto portiamo a spasso anche qualche altro sfortunato lasciato lì !! I veterinari stanno facendo il possibile per evitarle una plastica ma e' troppo presto per dire altro, il pelo certo non ricrescera' mai piu'..ma e' bellissima lo stesso!! un inconveniente.... ieri mi hanno avvertita che life ha il tumore di stiker alla vulva oggi sono andata in clinica e l'oncologo mi ha assicurata che non e' nulla di grave , e' stato preso in tempo ma non puo' cominciare la terapia con rincristina perche' segue terapie inerenti le ustioni e infezioni susseguenti , per cui finite queste cominciera' la rincristrina. e' aumentata di peso 17kg. era 14.50kg. per cui... ed ha una fame da lupo..questo e' anche giustificato dagli antibiotici etc etc che prende , dalle ultime analisi (venerdi) , il quadro clinico e' nella norma , le piaghe alle zampe si sono rimarginate del tutto e ... e' l'amica di tutti!! Life e' negativa alla leishmania grazie mille a presto Mena

     

    May 02

    SALVARE GLI ANIMALI A DISTANZA

     

    L'appello dell'Enpa:aiuti per i"senza famiglia" anziani, malati o affetti da malattie

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                      Elida Sergi

                 -----------------------------

    Impauriti stremati dalla vecchiaia, segnati per sempre da malattie e episodi di maltrattamento. Animali che, secondo una triste consuetudine che è andata sempre più consolidandosi nel tempo, nessuno sarebbe disposto ad accogliere in casa e per i quali l'Enpa lancia in questi giorni un appello speciale: quello all'adozione a distanza.

    Con soli venti euro al mese (meno di un euro al giorno, in sostanza) sarà possibile contribuire al sostenimento di cani e gatti, ma anche cavalli, capre e uccelli che rimarranno ospiti dei rifugi che l'Ente nazionale per la protezione degli animali gestisce in tutta Italia con l'aiuto dei volontari.

    In cambio si riceverà al proprio indirizzo un attestato nel quale compariranno la foto e la storia del "prescelto". collegandosi al sito dell'Enpa ( www.enpa.it ) sarà infatti possibile scegliere online l'animale al quale destinare il contributo in denaro: il dolce cane Cocu, la micia Dondolina, il cavallo Falk, la civetta Sissi e molti altri.

    "Con venti euro al mese (meno di un euro al giorno) si potrà contribuire al sostentamento di cani, gatti, capre, uccelli e cavalli, che rimarranno nei rifugi gestiti dai volontari in tutta Italia. Si riceverà un attestato con le foto e la storia del pet prescelto e si potrà fargli visita in ogni momento"

    "Quando nei rifugi arrivano persone in cerca di un compagno, questi animali iniziano a scodinzolare. Ma i visitatori in genere passano sempre oltre, e l'entusiasmo si trasforma  repentinamente in malinconia" spiegano i volontari, che per evitare ai loro "protetti" un dolore doppio (oltre alle malattie da cui sono affetti e ai maltrattamenti subiti, anche il rifiuto da parte di chi, invece preferisce i cuccioli e ancora gli esemplari giovani e in salute) hanno messo a punto la "strategia" delle adozioni a distanza. Se prendere in casa un animale problematico o ammalato può rappresentare una scelta difficile, nulla vieta in ogni caso di sostenere le associazioni che si occupano del suo sostentamento , e se ne prendono cura. L'auspicio è che, prima dell'estate, la stagione "nera" per l'abbandono degli animali, questa iniziativa a livello nazionale sia presa come modello nelle singole realtà locali: il Comune di Roma, ad esempio, durante la scorsa estate varò un progetto di adozione di cani per brevi periodi di tempo (anche un paio d'ore, per chi desiderava prelevare l'animale dal canile per portarlo in giro e trascorrere dei momenti spensierati in sua compagnia) e l'Enpa spera che anche in questo caso sia recettivo. E non fermi la sua attenzione solo sui cani, che sono solo una parte (seppur maggioritaria) degli animali da aiutare. Particolare non da poco, spiega all'Ente nazionale per la protezione degli animali, è che dal "virtuale" si potrà passare al "reale": per tutti coloro che non si contenteranno di contribuire al sostentamento di un pet scelto online tra i tanti a disposizione ricevendo in cambio foto e attestati, sarà possibile incontrare dal vivo il loro "protetto", fargli visita in ogni momento, nutrirlo, coccolarlo, parlargli. anzi i volontari incoraggiano le visite perché, come in tutti i rapporti d'amore degni di questo nome, lo scambio di tenerezze avviene anche (e soprattutto) attraverso gesti tangibili. Che possono essere fatti solo di persona.

     www.verdi.it/apps/news.php?pagina=notizieverdiarchivio

    ORGANO UFFICIALE D'INFORMAZIONE DELLA FEDERAZIONE DEI VERDI

    BLIZ PER SALVARE 102 ANIMALI


    Roma, irruzione della polizia nel campo rom Casilino 900. Ritrovati 66 gatti e 36 cani
                 ----------------------
                     Elida Sergi
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    Erano in condizioni igieniche terribili, con zecche e pulci su tutto il corpo. Le catene li costringevano a un forzato immobilismo e il più piccolo, un cagnolino meticcio, era addirittura morto.
    Così la polizia a trovato i 102 animali sequestrati e nascosti nel campo rom di Casilino 900,
    "Gli animali erano in pessime condizini igienico-sanitarie: il più piccolo di loro, un cagnolino meticcio, trovato legato ad una catena, era addirittura morto. Saranno curati, vaccinati, e ospitati nei canili comunali in attesa delle richieste di adozione"
    estrema periferia di Roma. Coadiuvanti dal Nirda della Forestale (Nucleo investigativo per reati in danno agli animali) gli uomini della forza dell'ordine hanno fatto irruzione riuscendo a mettere in salvo sessantasei gatti ( ventuno dei quali ancora cuccioli) e trenta sei cani. Erano disorientati, impauriti e desiderosi d'affetto: le femmine per lo più gravide, i piccoli affetti da gastroenterite e quindi sofferenti.
    Si prenderà cura di loro l'Ufficio diritti degli animali del Comune di Roma (Uda): saranno curati, sterilizzati e trasferiti nei canili comunali (uno su tutti quello della Muratella, nel quartiere della Magliana), in attesa che qualcuno voglia adottarli.
    Proprio dall'Uda sono partite, un anno fa, le prime segnalazioni: per porre fine ai maltrattamenti inflitti agli animali nel campo rom (quello di Casilino 900 ma prima ancora era toccato a quelli di Tor de' Cenci e Tor di Quinto) era stato chiesto il supporto delle forze dell'ordine , nello specifico dell'ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Roma. Gli uomini diretti da Raffaele Clemente hanno iniziato già nei mesi scorsi il sequestro dei primi cani nelle zone limitrofe  al campo, lungo la direttrice che conduce all'aeroporto di Centocelle: i primi quindici mesi in salvo sono stati sterilizzati, microcippati, vaccinati e, quando è stato possibile, rimessi "in loco".
    Altri nove ritrovati in una seconda "ronda" in zona sono stati visitati, microcippati e rimessi subito in libertà perché si trovavano in condizioni igienico-sanitarie lievemente migliori. Poi, il mese scorso, una vera e propria irruzione nel campo nomadi - la prima di una lunga serie - e la sorpresa del ritrovamento di tre furetti, che sono stati subito trasportati in clinica dall'ambulanza dal Comune di Roma (unica del genere in Italia) e poi affidati temporaneamente all'associazione "Furettomania".
    Nell'operazione il Nirda della Forestale ha ritrovato anche alcuni oggetti per la cattura degli uccelli, dal quale si è poi risaliti a sessanta sei cardellini detenuti illegalmente in quello che prima era il bagno chimico del campo nomadi. Accanto alle gabbie che ospitavano gli animali, anche due riproduttori e un'altra gabbia
    destinata alla cova. Francesca Manzia, responsabile della Lipu di Roma, aveva lanciato l'allarme: "Le modalità di detenzione rispettano il classico esempio di cattura di specie protette per scopi illeciti, come la caccia, con richiami vivi e il commercio illegale". Le aveva fatto eco Monica Cirinnà, delegata del sindaco per i Diritti degli animali, che dopo misteriose sparizioni di cani nel quartiere Monteverde aveva addirittura stilato un decalogo per evitare i rapimenti, nel quale si consigliava di non perdere mai di vista il proprio amico a quattro zampe, portandolo prevalentemente in negozi che accolgono nel proprio interno gli animali, di inserire sempre il microchip e iscriverli all'anagrafe e infine di denunciare sempre eventuali sparizioni alle forze dell'ordine. Dopo i numerosi appelli si è finalmente arrivati alla maxi-operazione che ha portato al ritrovamento di ben 102 animali: la speranza è che la lotta contro i maltrattamenti degli animali non si fermi qui, e che i cuccioli messi in salvo, una volta sottoposti alle cure necessarie, trovino una casa e siano circondati dell'affetto che troppo a lungo è mancato loro.

    www.verdi.it/apps/news.php?pagina=notizieverdiarchivio rdi.it/apps/news.php?pagina=notizieverdiarchivio

     Organo ufficiale d'informazione della Federazione dei Verdi